In cosa consiste il trattamento?

Lo Shiatsu è una tecnica che concorre alla prevenzione di condizioni energetiche disarmoniche o alla trasformazione delle disarmonie già in atto; inoltre mira al benessere fisico, psichico e al riequilibrio energetico dell'essere umano nella sua tripartizione funzionale: Corpo, Anima e Spirito.

Lo Shiatsu (dal giapponese Shi = dito e atsu = pressione) si effettua con il dito e precisamente con il pollice, nel quale si trova il maggior numero di recettori sensoriali della mano e al quale corrisponde sulla corteccia cerebrale un'area maggiore non solo rispetto alle altre dita, ma anche a tutti gli altri elementi del fisico umano. E' possibile però usare anche altre parti del corpo per effettuare la manipolazione: il palmo, quando la zona da trattare è più ampia e richiede un contatto più ampio e avvolgente; oppure il gomito, quando occorre utilizzare una stimolazione più forte per sbloccare un significativo accumulo di energia.

La pressione Shiatsu deve essere sempre costante nella quantità di peso, ferma, e statica (Fig.1). E' proprio questa staticità, unita alla lentezza di esecuzione, che permette di agire non solo sul corpo fisico ma anche sulla psiche del ricevente, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà.

Un'altra caratteristica della manipolazione Shiatsu é quella di essere eseguita senza sforzo muscolare, impiegando unicamente il peso del corpo di chi opera e sempre perpendicolarmente rispetto alla zona o al punto che viene trattato (Fig.1). La forza e la potenza di questa pressione deriva dalla centratura dell'operatore in Hara, quell'importante zona sottombelicale tenuta in grande considerazione dagli Orientali e che costituisce il vero baricentro fisico ed energetico del corpo e dei suoi movimenti.


Fig.1 da TRATTATO PROFESSIONALE DI SHIATSU – Fabio Zagato – Ed. Red


Il trattamento Shiatsu deve essere inoltre effettuato in una condizione di calma e di silenzio: l'operatore intraprende con il ricevente un dialogo non verbale, affidato unicamente alle mani ma tuttavia intenso ed efficace, che si esplica a livelli profondi e che parla il linguaggio del corpo con una attenzione tutta particolare ai suoi messaggi e ai suoi bisogni.

Il trattamento vero e proprio viene di solito preceduto da un colloquio che permette all'operatore di identificare il quadro energetico attuale e pregresso, e impostare il successivo percorso.

Il ricevente viene fatto sdraiare comodamente a terra, su un apposito materassino (futon); questo gli permetterà di abbandonarsi completamente, lasciando andare ogni tensione, senza sentirsi sospeso o preoccupato di cadere, come potrebbe accadere su un lettino. Anche l'operatore in questa condizione potrà lavorare più agevolmente, avendo a disposizione lo spazio necessario per mettere in atto le sue tecniche e sistemando il corpo di chi riceve nelle posizioni più idonee. Diverse sono infatti le posizioni che, a seconda delle necessità del trattamento, possono essere fatte assumere a terra dal ricevente: sdraiato prono o supino, disteso su un fianco, ma anche seduto per alcune particolari manovre sul collo e sulle spalle.

Al termine del trattamento il ricevente rimarrà ancora alcuni minuti sdraiato, in uno stato di piacevole abbandono, così da permettere agli effetti benefici dello Shiatsu di continuare la loro azione profonda, mentre il corpo lentamente e gradualmente riprende il contatto con la realtà circostante. Prima di essere congedato, al ricevente verranno forniti alcuni utili consigli per migliorare la sua condizione di salute e per mantenere nel tempo i benefici ottenuti con la seduta.


Bibliografia - link:

TRATTATO PROFESSIONALE DI SHIATSU – Fabio Zagato – Ed. Red