Il percorso di auto guarigione con lo shiatsu (La stampa)

Il percorso di auto guarigione con lo shiatsu

B. DI CINTIO

ZEN SHIATSU

Recentemente mi hanno chiesto quali sono stati i risultati più tangibili avuti nella mia esperienza di pratica dello Shiatsu in questi anni.
Devo dire che sono rimasto subito un po' spiazzato con un lieve senso di frustrazione pensando a cosa avrei potuto raccontare di veramente eclatante.
Poi mi sono subito ripreso quando pensando alle mie sedute mi sono reso conto che fare Shiatsu non vuol dire “guarire le persone”.

Ecco, questa è una cosa è molto importante da comprendere se si vuole avere un giusto approccio allo Shiatsu.
Quello che succede principalmente durante una seduta di è di mettere in atto tutta una serie di tecniche legate oltre che alla Medicina TradizionaleCinesedirei soprattutto alla capacità dell'operatore di entrare in sintonia ed empatiacon l'energia del ricevente, per riuscire a mettere in evidenza, in piena luce quello che già c'è in termini di movimento energetico del ricevente.
In buona sostanza si può parlare di un percorso di auto guarigione che passa attraverso la conoscenza e la consapevolezza dei bisogni e delle potenzialità energetiche che, in maniera quasi inconsapevole, il ricevente sta mettendo in atto a livello fisico, emotivo, mentale e psichico per sostenere la sua vita in quel momento.

Una volta compresa la strategia energetica in atto, l'operatore non deve far altro che sostenerla ed agevolare il cambiamento che il movimento energetico in quel momento sta richiedendo.
Questo perché solo la persona e quindi la sua energia sa esattamente di cosa ha bisogno per stare meglio, nel senso che per la MTC (medicina tradizionale cinese) la nostra energia è molto più intelligente della nostra mente che invece si fa facilmente condizionare dagli stimoli esterni (cultura, società, morale, ecc..).

Se le condizioni lo permettono e intendo che l'operatore sia in grado di entrare in sintonia con il ricevente e che lo stesso riesca a fidarsi dell'operatore e quindi accetti la proposta di cambiamento, allora questo avviene.
La velocità con cui il cambiamento energetico influisce sul percorso di auto guarigione è molto soggettivo e dipende molto dalla predisposizione allo stesso da parte del ricevente.

Personalmente ho visto persone cambiare in poche sedute ed altre arroccate sulle loro posizioni anche dopo un anno di sedute a cadenza settimanale.

Alle volte il cambiamento coinvolge abitudini di vita e condizionamenti che con difficoltà si riescono a modificare, altre volte il ricevente inconsapevolmente si è già preparato al cambiamento ed ha bisogno solo di un aiutino per fare il passo risolutivo.

Naturalmente ciò dipende anche dalla condizione più o meno cronica che il ricevente porta come sintomatologia ma spesso molto è dovuto al tipo di approccio mentale al problema.

Allora ecco che ci sono o risultati eclatanti o le apparenti disfatte, ma in realtà lo Shiatsu funziona nonostante tutto e anche se non si vedono cambiamenti sostanziali in realtà si riesce sempre e comunque ad instillare il virus del cambiamento, se di un cambiamento c'è bisogno, ovviamente.

Ma è sempre e soltanto il ricevente il principale artefice di tutto quello che può succedere di buono in un trattamento Shiatsu. Lui non lo sa ma il lavoro più oneroso lo fa lui affidandosi all'operatore Shiatsu e credendo nelle proprie potenzialità e possibilità al cambiamento.

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